|
Lemmi
Bussano, chiedono di entrare. Immobile resto fisso a guardare la porta. Sono dentro io??!! "Il ballo era finito da tempo sig.ra Follia, non più posto c'è per te qui, dentro di me, i pianti di sangue hanno bagnato il terriccio dei miei natali," risa,ancora ghigni malefici. URLO!! Ma sbeffeggi diventano parole, un suono di parole che madame Follia suona, angelicamente parole accompagnate dal suono di un violino, i miei nervi tesi sono il suo violino. I lemmi passano sotto il chiavistello, s'appoggiano sulla spalla, "È questa la tua follia, la tua perversione, un zampillare di flauti, fruscii di violini e laceranti fulmini di trombe. L'ossessione è il tuo essere posseduto" Mi sveglio e fuori è tutto spento, mi riaddormento, torno nel calore dei sogni, dove sei?? Sono felice, ma ti sto cercando, un sorriso è smette la pioggia" Oris
|