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La vita è percorsa da sogni che li sfiora, li accarezza, dona tocchi armonici ad una vita che si lascia coccolare
Trascendenti avvenimenti hanno raggiunto nel più profondo, al di sotto della pelle sono passate tra le brame del sangue che, imperterrito rigenerava, battiti viandanti. I sassi calpestati dai piedi, l'aria che è passata fra gl'alberi e i miei capelli, il calore di un sostegno esemplare di luce ha colorato la mia pelle, descrizione di attimi. Un sodalizio impegno trascorso con la vita, che con la sua continuità ha svelato la sua presenza. Ha reso certezza la semplicità. E' una congiunzione, una triade che persiste e aumenta. La follia prende il sopravvento, la saviezà ha posto ben ponderato, tutto questo nell'emisfero che gravita tra le pupille, e il tocco di un onda sonora. Si sdraiano tra le senzazioni, tra i battiti raccolgono il calore e nel sangue si rigenerano, nella percezione del sentire l'esistenza delle cose si danno forza. Convivono. Macchiano il sacro ed il profano. Gli macchiano d'interogazioni. Sembrerebbe che ognuno avrebbe la sua direzione, il suo sito consolidale. Una domande aviene d'incanto, una consuetudine dell'essere esistenziale. Chi è il sacro e chi è il profano? No, la follia non si è presa con arrogante prepotenza il dominio della mia savia mente. E' una domanda che vi siete posti anche voi. Non cerco di sapere il giusto o il sbagliato, ciò che è bene e ciò che è male. I limiti l'impone la mia anima, di natura uguale ai sogni. Oris
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