Torna a Parola di Oris

Passi di volo:
4° decade 3° decade 2° decade 1° decade  
40. SORRISI
39. Continuando a fissarci nel sole
38. Profumo d'Ostro
37. IL FANCIULLO
36. ViSiOnI Di MuSa
35. Notte di neve sciolta
34. Ascolto lento
33. Luce di germoglio
32. Appunti di un nomade
31. Barlume
30. LASCIALA QUELLA CORDA!!
29. Inchiostro di ricordi
28. Ora e per sempre
27. Esedra
26. Lemmi
25. Nuotare
24. PRENDIMI
23. ...senza rancore, ...senza rancore, ...
22. Mano spinosa
21. Vestito
20. È tutto dolce e disteso
19. Il sole suona i colori
18. Silenzio, oramai è tutto calmo.
17. Le ali
16. Lentamente, occhi rispecchiano occhi, lentamente
15. S'alza la fiamma
14. Avido fiume
13. Il ballo tra il diavolo e la follia
12. La finestra bagnata dal mare
11. Il piacere del volo
10. Fiamme sulla strada
09. Banchetto con Nettuno
08. SAFIYA
07. Qualche secondo ancora
06. Brucia il Bosco!
05. Stacco
04. L'irrazionale affronto di anime danzanti
03. Scacco
02. Passi di un viandante
01. La vita è percorsa da sogni...
Seguirò i tuoi consigli, sommo Oris, di essi mi ciberò con ingordigia e i loro resti ti faranno onore.
.finni.
 
 
 

Parola di Oris (1st Trance onirica)



La vita è percorsa da sogni che li sfiora, li accarezza, dona tocchi armonici ad una vita che si lascia coccolare


Trascendenti avvenimenti hanno raggiunto nel più profondo,
al di sotto della pelle sono passate tra le brame del sangue che,
imperterrito rigenerava, battiti viandanti.
I sassi calpestati dai piedi,
l'aria che è passata fra gl'alberi e i miei capelli,
il calore di un sostegno esemplare di luce ha colorato la mia pelle,
descrizione di attimi.
Un sodalizio impegno trascorso con la vita, che con la sua continuità ha
svelato la sua presenza.
Ha reso certezza la semplicità.
E' una congiunzione, una triade che persiste e aumenta.
La follia prende il sopravvento, la saviezà ha posto ben ponderato,
tutto questo nell'emisfero che gravita tra le pupille, e il tocco di un
onda
sonora.
Si sdraiano tra le senzazioni,
tra i battiti raccolgono il calore e nel sangue si rigenerano,
nella percezione del sentire l'esistenza delle cose si danno forza.
Convivono.
Macchiano il sacro ed il profano.
Gli macchiano d'interogazioni.
Sembrerebbe che ognuno avrebbe la sua direzione, il suo sito consolidale.
Una domande aviene d'incanto, una consuetudine dell'essere esistenziale.
Chi è il sacro e chi è il profano?
No, la follia non si è presa con arrogante prepotenza il dominio della mia
savia mente.
E' una domanda che vi siete posti anche voi.
Non cerco di sapere il giusto o il sbagliato,
ciò che è bene e ciò che è male.
I limiti l'impone la mia anima,
di natura uguale ai sogni.

Oris