Torna a Parola di Oris

Passi di volo:
4° decade 3° decade 2° decade 1° decade  
40. SORRISI
39. Continuando a fissarci nel sole
38. Profumo d'Ostro
37. IL FANCIULLO
36. ViSiOnI Di MuSa
35. Notte di neve sciolta
34. Ascolto lento
33. Luce di germoglio
32. Appunti di un nomade
31. Barlume
30. LASCIALA QUELLA CORDA!!
29. Inchiostro di ricordi
28. Ora e per sempre
27. Esedra
26. Lemmi
25. Nuotare
24. PRENDIMI
23. ...senza rancore, ...senza rancore, ...
22. Mano spinosa
21. Vestito
20. È tutto dolce e disteso
19. Il sole suona i colori
18. Silenzio, oramai è tutto calmo.
17. Le ali
16. Lentamente, occhi rispecchiano occhi, lentamente
15. S'alza la fiamma
14. Avido fiume
13. Il ballo tra il diavolo e la follia
12. La finestra bagnata dal mare
11. Il piacere del volo
10. Fiamme sulla strada
09. Banchetto con Nettuno
08. SAFIYA
07. Qualche secondo ancora
06. Brucia il Bosco!
05. Stacco
04. L'irrazionale affronto di anime danzanti
03. Scacco
02. Passi di un viandante
01. La vita è percorsa da sogni...
Seguirò i tuoi consigli, sommo Oris, di essi mi ciberò con ingordigia e i loro resti ti faranno onore.
.finni.
 
 
 

Parola di Oris (9th Trance onirica)



Banchetto con Nettuno


Sempre di primo acchito trovo la strada,
riporta alle fauci di un lontano fiume.
E' il fiume che percorreva l'antico uomo,
le gocce d'acqua sono evaporate, nuvole,
e poi la pioggia, gocce che cadono,
ritornano nel fiume, e di nuovo evaporano.
Ciclicamente l'argine vede l'acqua che sale e scende,
mentre sorride all'altro argine.
Io sto seduto, e guardo, quasi inerme, solo il pensiero,
a ritmo con il cuore ricorre il ciclo.
E' la vita, nella sua più cruda essenza, una veste,
una ricorrenza, ciclicamente.
"Anima cruda che mi guardi al di la del fiume,
quanto siamo lontani dalla mia e dalla tua verità?
A cosa serve navigare il fiume per il lungo,
quando tu, arcaica entità, sei al di là?
Di colpo mi sveglio, tutto sudato, agitato nella notte
Cerco un respiro di luna, insicuro di percepire il senso di questo sogno,
ciclicamente ogni notte, mi risveglio agitato.
Un tremito di timore dalle oscure onde,
sono alle fauci del fiume, al mare ripongo le speranze,
se qui che le gocce si raccolgo.
Incomincio a volare, mi bagno d'acqua, l'irrazionale mi porta a nozze,
l'altare e nell'altra sponda, sempre più vicina a me.
Una stretta mi trascina nel fondo, Nettuno ed il suo regno,
un banchetto in onore alle anime che nuotano nella terra,
lascio le mie preghiere per raggiungere l'arcaica anima.
Mi risveglio, agitato nella notte, tutto sudato, e ho sete!


Oris