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Inchiostro di ricordi
Sguscio dall’embrione, apro gl’occhi al primo sole, eccomi a te, il mio viso si colora della tua luce, porpora vibra dentro di me. Offro in questi natali il mio sangue, avido di arguire! Scodinzolo alla tua corte, riempimi la bocca, nutrimi, svezzami, dammi, offrimi, parcheggiami sul gelido asfalto, montagne di ghiaccio scalo sempre più avido, bava alla bocca mentre le mie mani crescono, a mò di primavera sbocciano i capelli. Foglie al vento, freme al tempo il mio rimembrar al primo raggio di sole che ora secca la pelle. Lentamente cadono i denti, passi segnati sulla neve, piove l’inverno. Ai tuoi scaffali porgo i miei libri, inchiostro di ricordi. Io lascio! Qualcos’altro mi regalerà il ricordo. Lasciali al giovane embrione, avido di arguire. Oris
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