Torna a Parola di Oris

Passi di volo:
4° decade 3° decade 2° decade 1° decade  
40. SORRISI
39. Continuando a fissarci nel sole
38. Profumo d'Ostro
37. IL FANCIULLO
36. ViSiOnI Di MuSa
35. Notte di neve sciolta
34. Ascolto lento
33. Luce di germoglio
32. Appunti di un nomade
31. Barlume
30. LASCIALA QUELLA CORDA!!
29. Inchiostro di ricordi
28. Ora e per sempre
27. Esedra
26. Lemmi
25. Nuotare
24. PRENDIMI
23. ...senza rancore, ...senza rancore, ...
22. Mano spinosa
21. Vestito
20. È tutto dolce e disteso
19. Il sole suona i colori
18. Silenzio, oramai è tutto calmo.
17. Le ali
16. Lentamente, occhi rispecchiano occhi, lentamente
15. S'alza la fiamma
14. Avido fiume
13. Il ballo tra il diavolo e la follia
12. La finestra bagnata dal mare
11. Il piacere del volo
10. Fiamme sulla strada
09. Banchetto con Nettuno
08. SAFIYA
07. Qualche secondo ancora
06. Brucia il Bosco!
05. Stacco
04. L'irrazionale affronto di anime danzanti
03. Scacco
02. Passi di un viandante
01. La vita è percorsa da sogni...
Seguirò i tuoi consigli, sommo Oris, di essi mi ciberò con ingordigia e i loro resti ti faranno onore.
.finni.
 
 
 

Parola di Oris (16th Trance onirica)



Lentamente, occhi rispecchiano occhi, lentamente


Sembra che piove, piovono parole,
sentiti dire, formule che contemplano noi esseri umani.
"Filosofo significa -colui che ama la sapienza-.
Ciò non significa per forza che un filosofo sia particolarmente saggio.
Ti è chiara la differenza?"
"Annuii!".
Sembra chiaro quali sono gl'archi che ancor vibrano,
da dove sono partite codeste frecce.
In pieno petto, perfetto come sempre.
Diacono che parli dammi di che poter ragionare,
un farfuglio di parole bastano, saziano assai di nettezza l'inizio di traiettorie.
"La differenza tra Socrate e tutti gl'altri era che questi ultimi,
pur non sapendo più di Socrate,
erano soddisfatti di quel poco che sapevano.
E chi si accontenta di ciò che sa non potrà mai essere un filosofo."
"Maestro c'è una cosa che non capisco? .....
Chi può avere concepito un' organizzazione così perfetta?"
"Probabilmente è tutta casuale?"
"Io sono il jolly caro mio Maestro, non te lo scordare.
Vedi, io non sono uguale agl'altri.
Non sono ne Re né Fante e, dall'altro canto,
non sono né di Quadri né di Fiori, né di Cuori né di Picche"
Proseguii fissandolo negl'occhi.
"Chi sono io?. Perché sono un jolly?. Da dove vengo, dove vado?"
Segni che passano dinanzi occhi eclissati,
sospesi nel scorticato vedere.
Attimi, attimi oramai giorni inscocabili.
Indelebili, segni fissi,
geroglifici di passate stagioni,
dubbi che correndo corrodono.
"Puoi essere Dio, o parlare con Dio!!"
"Se veramente c'è un Dio, allora è molto bravo a giocare a nascondino con le sue creature".
"Ah viandante mio, il mondo però è un trucco d'illusionismo!".
"Si Maestro, e da qualche parte deve pur esistere anche un grande illusionista.
Spero di riuscire un giorno a smascherarlo, anche se non è facile scoprire
un trucco quando il mago non compare neppure sul palcoscenico".



"Ogni mattino mi sveglio con un'esplosione in testa. E' la consapevolezza che esplode:
quella di vivere e quella di essere un pupazzo pieno di vita in questa assurda, fiabesca avventura.
Chi siamo noi, Hans Thomas? Puoi darmela tu, una risposta?
Noi veniamo da una manciata di polvere di stelle.Ma che significa?
Da dove diavolo viene questo nostro mondo?.....


...Poi, di sera, questo pensiero ritorna, ma a quel punto mi sento soltanto un uomo.
Un uomo che non ritornerà su questa terra".


(Duetto tra Oris e J. Gadner, tra le righe di "L'enigma del solitario")
Oris