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Appunti di un nomade
"Il desiderio di poter trovare barlumi di speranza dimenticati sul ciglio di questa tortuosa strada è oramai un ricordo, che si sovrappone a quelli infantili. La luna splende nel buio più assoluto, ma non nell'anima. Le stelle si modellano creando infiniti orizzonti che la mia vista cerca di carpirne il senso. Ma troppe lacrime scorrono nel mio viso, è difficile osservare l’ignoto. Tornato dall’oltre tomba, riprendermi ciò che mi è stato tolto, tutto ciò che mi è stato defraudato lo rivoglio. Accetto le difficoltà ma non abbandono, voglio sapere cosa può darmi il nulla se io lo riempio di luce, voglio lasciare il nulla ciò che è, dare luce alla mia anima. La soffice nebbia di questa notte non mi è stata ostile. Se è vero che noi siamo opere d’arte, dobbiamo imparare ad essere in equilibrio con se stessi, cosa sarebbe, infatti, un quadro che avesse i suoi elementi in contrasto? Nient’altro che un ammasso informe di linee, luce e colore, come noi saremmo il nulla. I sogni ci sfuggono, spesso non vogliamo ricordarli, sommersi da un materialismo opprimente, ma sono l’unica cosa che ancora ci fa vivere. Il viaggio è assai lungo, come nomade mi ritrova a volte, seduto in sedie tra chiacchiere e vino, a volte tra dolori e dissapori di convivenza, a volte trovo le mie gambe guidarmi e solcare il sentiero di mille strade. Sono le mie parole a riflettere su me stesso, assecondare il più intimo segreto, portarlo alla luce, e dargli il suo giusto e meritato splendore. Lentamente i pezzi si ritrovano, archeologo della mia anima ritrovo manoscritti sepolti dalla polvere del tempo, siti dimoranti tra le mie ossa, si traducono a me. Siamo anime? Folletti? Spiriti maligni e benigni? Chi siamo? Luce che illuminano strade da percorrere, batocchi che tuonano rintocchi nel cielo, o ricercatori di verità? Siamo forse apatici e lontani da ogni dire? O, lentamente ci sveliamo a noi stessi? E se fossimo anime che ballano, facce pensanti che nuotano nella terra del tempo? E, se noi, di natura siamo uguali ai sogni, quando si alza il vento apriamo le braccia e voliamo, o rimaniamo a sognare?" Oris
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