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SORRISI
- Oris, dove sei?- -Maestro, odo la vostra voce! Non fluida scorre tra le mie linfe. A quale mistero giocano le tue parole? Ieri vidi spiriti risucchiati dal proprio corpo. Flosci caddero come uomo morto cadde. Sospinto a guardare le facce, gettai ad esse il mio impeto. - SORRISI Non spaventa lo star pacato quando, di svariati viaggi ancestrali. …contenitori, involucri, gusci... che per inconvertibili strade, di svariato tempo vagarono. -Affabili, graziose foglie, palpate dal vento. Sotto a questo mi siedo. SORRISI Oris
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