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....senza rancore,.... ...senza rancore,....
Disquisire con il diavolo, con l'angelo accanto, pronto a chiedere il perché di ciò, bambino curioso affaccia vergini percezioni. Ambigui destini attendono passi, piastrine di fiamme sui sassi, ed il sole scende, incessante accende, marciapiedi drizzano la schiena, crocevia d'ascesa ora. Terremoto d'anime che si elevano, tutto dentro un girone. Ma quale girone? Esala espressività di zolfo che si espande, ma non so imporgli nome, e nel vagar d'aver notizia resto. Un respiro, mille aneliti, braccata ancora sei. Fuor di dubbio le mille facce, l'unica faccia, leggo tra le righe il tuo placido assenso. Ho già ballato con la follia, e a voi, grezza sembianza di ciò che è lei, vi prendo ad udienza. Si rammendino, entrino in voi queste mie interrogazioni, l'anima vergine che cammina nel terremoto delle anime chiede udienza. Ansima di sapere, di scovare l'aberrante conclusione di questo vostro sgradevole ballo?. Qual è la sgradita conclusione delle vostre menti, che lentamente corrodono l'amplesso dell'intendimento a questo mio essere?. Ardenti, fiamme s'alzano, a fuoco lento arrampicano i crocevia ora fluidi di anime bagnate, acqua segue il loro cammino. Rammendate al vostro contorto pensiero di aspirazione dei miei soffi, che nei bassifondi a me familiari, un ghigno senza rancori si afferrerà, ghermirà le ombre, di un ghigno senza rancori, di anima che sa nuotare! Oris
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